Le acque termali della Val di Rabbi
Ricche di sali minerali e anidride carbonica, queste acque ferruginose rimasero inutilizzate fino quando, nel XVI secolo la nobiltà locale ne scoprì le proprietà curative. Nel 1660, Sigismondo Ercole Thun fu tra i primi a benficiarne, e nel XVIII secolo il medico alla corte Austro-Ungarica Heinrich Crantz le raccomandò all'Imperatrice Maria Teresa d'Austria, lodandole come superiori a tutte le altre acque curative. Da allora, continuano a essere un riferimento per chi cerca un'esperienza di cura e rigenerazione, in uno scenario naturale di infinita bellezza.
COMPOSIZIONE
Acidula, ferruginosa, sodica, ricca di magnesio e potassio con un'alta concentrazione di anidride carbonica.
FONTE TERMALE
Fonte di Rabbi, località Fonti Rabbi 1200m.s.l.m
TEMPERATURA ACQUA TERMALE
Temperatura acqua dalla fonte 8,7°
Bagno termale 33°
Percorso flebologico 15/26°
Cure inalatorie 8,7°
BENEFICI CURATIVI
Alleviamento dei disturbi artroreumatici, osteo-artosici e reumatismi extra-articolari.
Miglioramento del microcircolo (cellulite) e supporto per disturbi vascolari cronici (varici, flebopatie).
Trattamento delle affezioni respiratorie croniche (rinosinusiti, rinopatia vasomotoria,laringiti e faringolaringiti, sinusiti).
Supporto nelle disfunzioni gastrointestinali, dispepsia biliare e sindrome dell'intestino irritabile con stipsi.
In ogni goccia d'acqua termale risuona il segreto dell'antica saggezza, una medicina silenziosa che rigenera il corpo e lenisce l'anima.
Paracelso, pseudonimo di Philippus Aureolus Theophrastus Bombastus von Hohenheim (1493–1541)
Alchimista e filosofo del Rinascimento. Conosciuto per aver rivoluzionato il pensiero medico dell’epoca attraverso l’uso di rimedi chimici e minerali, insistendo sull’importanza dell’osservazione empirica e dell’esperienza clinica. Le sue teorie e pratiche hanno aperto la strada a un approccio più scientifico e individualizzato alla cura delle malattie, influenzando in maniera significativa lo sviluppo della medicina moderna.(1493–1541)